2 Neviera della Maddalena o di “taratozzu” (a rutta i taratozzu)

Cat. 2

Neviera della Maddalena o di “taratozzu” (a rutta i taratozzu)

[Foglio: 34; particella: 178; contrada Cozzo a chiana o di “S. Maria Maddalena la Vecchia; proprietà: ente urbano]

Così detta dal nome della famiglia Cataldo (i taratozzi) che la prendeva in affitto dalla chiesa della Maddalena, che ne era proprietaria. In seguito passò alla Congregazione di Carità. È fra le più antiche, poiché di essa si hanno notizie dal 1630, anno in cui questa neviera venne gabellata.

È uno dei più begli esemplari di neviera a cupola. Nei suoi pressi sorgeva la vecchia chiesa della Maddalena. Era chiamata nei documenti della chiesa la “grotta di Papa esistente in contrada Piana seu di Santo Caloyro”. Papa era il soprannome di don Filippo Messina che l’aveva donata alla chiesa. Santo Caloyro era forse il vecchio toponimo della contrada. Nel 1630 venne gabellata al principe di Buccheri per dieci anni al prezzo di on. 7.5 l’anno. È scavata nel declivio sotto la strada nazionale. Presenta due bocche, la prima di immissione aperta a sud, a livello del terreno sulla parte sud della cupola; l’altra è aperta a nord, a livello del piano di calpestio. Quando il livello della neviera scendeva, quest’ultima fungeva da bocca di prelievo. È possibile vedere il canale di scolo che separava la neviera dal terreno circostante drenando le acque di superficie. È un’immagine emblematica del paese.

Buccheri - Neviera della Maddalena o di "taratozzu"
Neviera della Maddalena o di “taratozzu” (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)
Buccheri - Neviera della Maddalena o di "taratozzu"
Neviera della Maddalena o di “taratozzu” (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)
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