DELLA SICILIA NOBILE – BUCCHERI

della sicilia nobile buccheri

della sicilia nobile – buccheri

Terra baronale col mero, e misto Impero nella Valle di Noto, posta in un Colle alquanto rilevato. Fu antico Casale de’Saraceni, da’ quali fu appellata Bucher, secondo il loro idioma. Di questa fa menzione un diploma di Alessandro III. Papa nel 1198. Fu feudo di Casa Montalto, da cui l’ereditò la Morra. Quindi di tal Famiglia trovo registrate le investiture prima a nome di Riccardo Montalto, che fu il primo suo concessionario, come per privilegio del Rè Federigo, indi di Gerardo a primo Febbraio 1339., ed un’altra ne osservo spedita a Giovanni sotto il dì 13. Luglio 1453., cui succedette Cataldo Montalto, che ne prese l’investitura a’ 4. Dicembre 1478. Viene ella popolata da 2992. Anime, che vi tengono 813. Fuochi. Comprende 14. Chiese insieme con la Parrocchiale sotto titolo di S. Ambrogio. Evvi un Convento di Cappuccini, ed un Monastero di Donne regola di S. Benedetto. E’ Dioc. Di Siracusa.

Il servigio militare del Principe suo Signore prestar si dee con Cavalli otto.

Girolamo Morra primo Principe, titolo concessogli dal Serenissimo Rè Filippo IV. A 20. Marzo 1627. esecutoriato a 13. Novembre di detto anno, che entrando nel talamo nuziale con Giovanna Rizzo figlia di Visconte B. delli Mirii, procreò

Visconte Morra e Rizzo, come per la investitura, che questi prese il giorno 16. Settembre 1640. Comprò egli il mero e misto Impero per il governo di quello Stato pagandone il prezzo di scudi 6000., come per contratto a’ 12. Agosto 1645. Ammogliossi la prima volta in Laura Marziano, morta la quale prese nella feconda Isabella di Giovanni e Rau, figlia di Placido primo P. di Castrorao, parto della quale fu

Francesco Morra e di Giovanni, la di cui investitura vedesi spedita sotto il dì 4. Ottobre 1658. successe egli nello Stato, e Vassallaggio di Castrorao. Stabilì sue nozze con Felice Cottone e la Rocca figlia eredera di Carlo Cottone e Curtelli, fratello del P. di Castelnuovo, e da questa ottenne una figlia, che ebbe nome

Isabella Morra e Cottone, quale maritandosi con Domenico di Giovanni e Miccichè P. di tre Castagne, immantinente di questo rimase vedova; quindi passo ella al fecondo letto con Francesco Bonanni e del Bosco Principe di Roccafiorita, lasciando figlia sua primogenita creata col suo primo sposo

Anna Maria di Giovanni e Morra, che successe nel Principato di questa Terra dopo la morte di Francesco Morra suo Avolo: indi conchiuse sue nozze con Giuseppe Agliata P. di Villafranca, defunto il quale, fece donazione di questo titolo a Filiberto Emanuele Cottone Cavaliere Gerosolimitano, C. di Bavuso, che ne prese l’invest.a 25. Aprile 1730. Questi fu uno de’ Vicarj generali Comandanti de’ Cordoni pe’l contagio di Messina, e se ne morì a 12. Agosto 1744., onde il cennato titolo tornò altra volta alla testè menzionata P. Anna Maria Agliata e di Giovanni, oggi vivente, ed attuale P. di Buccheri, Villafranca, Castrorao, e tre Castagne ec. Gode ella il primogenito

Domenico Agliata, e di Giovanni P. di Villafranca, Cavaliere dell’Ordine di S. Gennaro ec., che stringendosi in isposo con Vittoria di Giovanni Duchessa di Saponara, ottenne da essa in figlio

Giuseppe Agliata e di Giovanni, il quale per donazione dell’Ava ha pigliato solo di questo titolo l’invest. A’ 18. Marzo 1751.

Tratto da:

DELLA
SICILIA NOBILE

OPERA

DI FRANCESCO MARIA EMANUELE

E GAETANI

Marchese di Villa Bianca, Signore del Castello di Mazaro,
e della Baronia della Merca.

PARTE PRIMA

FORNI EDITORE – 1754

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