Chiesa di Sant’Andrea

Chiesa di Sant’Andrea

Chiesa di Sant’Andrea. Dalla Grotta di San Nicola, ritornati alla piazza Roma si prende la strada per Lentini. Ad otto chilometri sulla destra si incontra, isolata in un pianoro delimitato a sud-est da una profonda valle la CHIESA DI S. ANDREA bell’esempio di architettura sveva.

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Chiesa di Sant’Andrea (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)

La chiesa a pianta rettangolare e navata unica è formata da blocchi di calcare tenero perfettamente intagliati, su cui qua e là si scorgono graffiti e disegni di varia epoca.

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Chiesa di Sant’Andrea – L’antico portale settentrionale (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)

L’originario ingresso era ad ovest, riservato ai monaci del contiguo convento, mentre i fedeli entravano da un ingresso laterale a nord: questo è formato da un bel portale ad arco acuto.

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L’abside della chiesa (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)

Nel settecento fu mutato l’orientamento della chiesa con l’apertura di un ingresso nell’abside e lo spostamento dell’altare sul lato ovest.

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Strombo dell’oculo e la sua cornice esterna (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei

La chiesa di Sant’Andrea fu fondata intorno al 1225 con scopi religiosi e politici: era forte in questa zona, che come detto prendeva il nome di Ragameli, la presenza dei musulmani. Federico II di Svevia vi fondò la chiesa e vi insediò i padri Teutonici proprio con lo scopo di combattere i saraceni. Ancora oggi gli anziani di Buccheri ricordano la leggenda secondo cui chi nasceva a S. Andrea era balbuziente (“ciociu”).

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Arcone di ingresso al sagrato (PHOTO: Andrea Latina – Archivio Centro Studi Iblei)
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